giovedì 8 aprile 2010

Tre lezioni sui laicisti e la Chiesa (Marcello Pera)


Vedi anche:

Padre Lombardi risponde alle assurde accuse dello Stern: fu Joseph Ratzinger ad aprire il processo contro Maciel e poi a condannarlo

Fuoco amico sul Papa. La linea dura di Ratzinger non piace alla Curia. Gola profonda nella CDF? (Gagliarducci). Da leggere e meditare!

Tutto è nel Vangelo!

Nelle diocesi arriva la linea dura del Papa. Lodi su lodi a Galeazzi che ha il coraggio di squarciare l'omertà su Maciel e le "bustarelle"

Maciel elargiva "bustarelle" in Vaticano? Il card. Ratzinger le rifiutò (Jason Berry)

Così i verdi tedeschi, che osano puntare il dito sulla Chiesa, insabbiarono gli abusi nella scuola per vip (Mazzolini)

Il Wall Street Journal bacchetta i metodi del New York Times contro il Papa (Tornielli). Bucato il muro di gomma del silenzio mediatico su Maciel!

Card. Bertone: I casi di pedofilia nel clero hanno arrecato un dolore molto grande al Papa (Ansa)

Il Vaticano in cerca di un’exit strategy si affida a Sodano (Tornielli)

Le paure del Vaticano e la serenità del Papa (Bechis)

La pedofilia e l’odio per le “verità morali” (Giuliano Ferrara)

Casi anche nella Chiesa africana e in quella latino-americana (Conte). Ora stai a vedere che si accusa Ratzinger per il caso Maciel!

La Passione della Chiesa profetizzata dalla Santa Vergine (Socci)

Maciel corrompeva il Vaticano? Il cardinale Ratzinger rifiutò la "bustarella" (Apcom)

Riccardi: la campagna mediatica contro il Papa è iniziata prima della sua elezione (Agi). E' ora che clero, cattolici e media facciano mea culpa...

La partita americana di Benedetto XVI. Il Papa sceglie un conservatore per Los Angeles (Rodari)

Fino a quando dovremo tollerare in silenzio le ingerenze ebraiche?

Dipingono una Chiesa mangiabimbi perché la vogliono a caccia di farfalle (Tempi)

Manca qualcosa: Gianpaolo Barra risponde a Marcello Pera

Omelia del cardinale arcivescovo di Bombay: Distorsioni e menzogne contro il Pontefice (Osservatore Romano)

Il rabbino Bemporad prende le difese del Papa: copertura mediatica unidirezionale

Lettera del cardinale Francisco Javier Errázuriz Ossa (Cile): Un attacco al Papa e alla verità (O.R.)

La strategia dell’assalto mediatico. Dietro l’onda “anomala” che sta flagellando la Chiesa ci sono grandi interessi (Accattoli)

Il caso pedofilia coinvolge i metodi di selezione dei vescovi. Analisi di Carlo Marroni

Assoluta continuità fra Papa Benedetto e Wojtyla sulla "teologia del corpo" (Izzo)

L'ex pastore luterano Leonard Klein spiega che fra i protestanti si riscontrano abusi sessuali. La pedofilia non c'entra con il celibato

Il Papa all’udienza generale: abbiamo bisogno di “testimoni entusiasti e coraggiosi” del Cristo Risorto (Radio Vaticana)

Vescovo norvegese dimesso: il bel servizio di Stefano Maria Paci

Wall Street Journal: il Papa fu durissimo contro i pedofili. Riaprì casi già chiusi

Il Papa: Dio opera nella Chiesa nonostante tutto (Izzo)

Lucetta Scaraffia: Se c’è una cosa che non si può proprio negare a questo Papa è di avere il coraggio della verità. E questo gli ha attirato antipatie

Norvegia, caso Müller, l'annuncio del vescovo Eidsvig (Sir)

Padre Lombardi sull’ex vescovo di Tondheim: questione affrontata con rapidità, il Papa accettò le dimissioni nel maggio 2009

DICHIARAZIONE DI PADRE LOMBARDI SUL "CASO" DEL VESCOVO NORVEGESE MULLER. Ottimo Padre Lombardi :-)

I cardinali Bertone e Sodano: la Chiesa è con Benedetto XVI, attaccato perché difende verità che non sono accettate (Radio Vaticana)

Politi accusa il Vaticano di essere reticente, ma nemmeno lui è molto chiaro sul "caso" Maciel

Prima che i media intingano il pugnale nell'inchiostro ricordo che anche lo scorso anno il Papa si fermò a Castel Gandolfo per una settimana

Il Vaticano vara la linea del "colpo su colpo": rispondere tempestivamente e contrattaccare (Accattoli)

Come rispondere a tanta aggressività verso il Cattolicesimo? Intervista a Giuseppe Savagnone (Sir)

Ribadisco: esponenti di fedi non cristiane evitino di darci lezioni sul celibato dei preti

La battaglia di Papa Ratzinger: il commento di Francesco Perfetti

Notizia bomba. Rupert Murdoch gioca in difesa di Ratzinger (Magister)

La passione di Papa Benedetto. Sei accuse, una domanda (Magister). Da sottoscrivere mille volte!

Legionari di Cristo, chi tentò di corrompere (inutilmente) il card. Ratzinger? E' su questo che i media dovrebbero investigare

"Papa Ratzinger non si farà intimidire, nella lettera agli irlandesi c'è già tutto" (La Rocca)

Uno scandalo sessuale e finanziario minaccia il Vaticano, ma ancora una volta Ratzinger si distingue come attivista contro la sporcizia. Il caso Maciel (Thompson)

Chiesa e pedofilia, l'autocritica di Lehmann che spinge le chiese locali a seguire le indicazioni del Papa (Garelli)

Comunicato del vescovo di Oslo, Bernt Eidsvig, sul caso di Georg Müller costretto alle dimissioni nel 2009

Lombardi: "La chiesa non è una multinazionale". Galeazzi: tolleranza zero introdotta da Ratzinger dopo decenni di insabbiamenti (vedi Maciel). Ottimo!

I mass media non fingano di cadere dal pero! Quando un vescovo si dimette secondo il canone 401 § 2 o è malato o è "inadeguato"

Quante sono le balle del NYT (Rodari)

L'IGNOBILE CAMPAGNA CONTRO BENEDETTO XVI, IL PAPA CHE PIU' DI OGNI ALTRO HA COMBATTUTO LA PEDOFILIA NELLA CHIESA: LO SPECIALE DEL BLOG

Su segnalazione di Alessia leggiamo:

Tre lezioni sui laicisti e la Chiesa

Chi conduce la campagna contro la Chiesa non mira ai preti. Dietro l'attacco al Pontefice si rivela la guerra culturale ai valori giudaico-cristiani.

La battaglia non è ancora vinta e la guerra sarà ancora lunga e cruenta, ma il primo assalto è stato respinto. Sulla questione della pedofilia, cristiani e cattolici di tutto il mondo hanno compreso alcune lezioni fondamentali. Prima. La riparazione con atti di giustizia ecclesiastica e civile dei casi accertati di pedofilia fra i sacerdoti non è il vero interesse di chi conduce la campagna. Se davvero lo fosse, allora analoghe prese di posizione si sarebbero dovute verificare in altri casi, oppure si sarebbe presa l'occasione per riflettere sulle nostre leggi sempre più permissive in materia etica. Perché la pedofilia è un crimine orrendo e l'uccisione di un embrione con una pillola è una "conquista civile"? O sono crimini entrambi oppure chi fa la distinzione fra l'uno e l'altro non si riferisce al crimine in sé, ma a qualche altra cosa.
L'essere sùbito saltati da parte degli accusatori dalla denuncia dei singoli casi all'accusa indiscriminata alla Chiesa come istituzione ha fatto capire che è precisamente questa altra cosa ciò che essi hanno in mente.

Seconda lezione. Cristiani e cattolici hanno anche compreso che la persona del Papa non è l'obiettivo della campagna. Perché se c'è uno che ha preso sul serio questi scandali e li ha denunciati, questi è Benedetto XVI. Impossibile rimproverargli disattenzione, negligenza e ancor meno connivenza.

La sua predicazione di una vita, il suo magistero, la sua inequivoca dottrina sul punto gli hanno fatto sempre scudo contro qualunque denigrazione o insinuazione. E l'immagine visibile di quello scudo è quel "celeste sorriso di Cristo" di cui ha parlato il cardinal Sodano con un'immagine doppiamente felice perché mette assieme l'espressione di fiducia che emana dal volto, anche provato, di Benedetto XVI con la serenità interiore del Suo animo.
È un calvario quello a cui il Papa viene sottoposto, ma che egli riesce a percorrere non tanto come un fardello suo personale quanto come la prova che ogni autentico cristiano deve superare quando lo "scandalo del crocifisso" entra nel mondo. È per questo che anche chi si è avventurato a chiederne le dimissioni come presunto responsabile di un "Altargate", come Nixon del "Watergate", ha dovuto riconoscere che egli è privo di colpe. Dunque, anche per questo rispetto è risultato chiaro che il bersaglio della campagna sta altrove. Terza lezione. Cattolici e cristiani hanno infine ben capito dove è collocato questo "altrove". È la Chiesa e più precisamente la sua predicazione e testimonianza cristiana ciò che disturba. Giustamente, il cardinal Sodano e altri hanno denunciato il vero obiettivo: la campagna dei laicisti è contro chi difende la vita, la persona, il matrimonio, l'etica. Questa è la guerra culturale che attraversa tutto l'Occidente in questo momento di crisi morale.
Da un lato, chi predica la libertà senza responsabilità, l'autonomia dell'individuo senza vincoli, la relatività dei valori come fonte di ogni valore; dall'altro lato, chi oppone che se l'etica non ha verità, allora il bene è solo una pacca sulle spalle che ciascuno dà a se medesimo ogni volta che ha perseguito il proprio interesse e l'ha fatta franca. La contraddizione che stringe l'Occidente è drammatica e la spirale in cui si avvolge è perversa. Non puoi esaltare la libertà sessuale, perdonare ad ogni infrazione, abbassare ogni guardia, tollerare ogni trasgressione, esaltare la omosessualità fino al punto di voler introdurre il reato di omofobia, e poi scandalizzarti della pedofilia. Se non c'è più il senso del peccato, ciò che è moralmente lecito o illecito finisce sotto la legge generale della forza. Dispiace che queste lezioni non siano state ben comprese da molti laici. E che essi per primi non abbiano reagito contro una campagna palesemente anticristiana.
Se avessero memoria storica di che cosa ha rappresento il cristianesimo per la nostra civiltà, se avessero consapevolezza culturale di quale valore fondante esso fornisce a quegli stessi valori che essi sostengono di difendere, e se avessero onestà intellettuale per ammettere che la stessa laicità è un concetto interno al cristianesimo, non ad esso estraneo o imposto, allora, credenti e praticanti o no, non si farebbero trascinare in una guerra che, se fosse vinta da chi la conduce, porterebbe alla stessa distruzione della laicità. Oppure non si mostrerebbero ora disattenti ora indifferenti rispetto alla posta che è in gioco.

Dispiace anche che a questa incomprensione non abbiano fatto eccezione alcuni esponenti dell'ebraismo. Dimenticare che Benedetto XVI ha reciso alla radice qualunque alibi all'antisemitismo, perché lo ha negato in dottrina e non semplicemente con gesti mediatici; dimenticare inoltre che proprio Benedetto XVI si è più di altri riferito alla nozione di "giudaico-cristiano"; e trascurare che se il cristianesimo è messo in discussione anche il giudaismo lo è, significa commettere un errore grave, di prospettiva storica e di cultura.

Si può pensare che il mondo debba ancora atti di riparazione agli ebrei, soprattutto si deve pretendere che questi atti non si esauriscano in qualche cerimonia occasionale in cui si spendono lacrime a comando, ma chiedere ogni volta che si scusi chi già si è scusato nei modi e limiti in cui può scusarsi, o intimare revisioni di episodi e personaggi, oppure sentirsi offesi per una analogia fra discriminazioni, come quella fatta da padre Cantalamessa, peraltro innocente e offerta in buona fede a chi come solo loro, gli ebrei, possono meglio capirla, è segno o di protervia intellettuale, che non si vorrebbe vedere tra quei nostri amici, o di confusione fra questioni cruciali di civiltà e piccoli interessi di questa o quella comunità o di carriera di questo o quel personaggio, che sarebbe meglio non commettere.
I laicisti non fanno distinzioni, perché non hanno scrupoli. Se oggi salvano gli uni per condannare gli altri è perché domani si apprestano a invertire le parti. La guerra che essi hanno da tempo dichiarata richiede l'unione di tutte le forze mature e consapevoli. Non prevalebunt, certamente, ma sono pericolosi.

© Copyright Il Tempo, 8 aprile 2010 consultabile online anche qui.

2 commenti:

gianniz ha detto...

Sono veramente ammirato dalla lucidità dell'analisi di Pera. E mi spiace che persone come lui stiano "nell'angolo". Ci sarebbe così bisogno della loro saggezza e, anche, della loro ira!!!!
A me sembra che in questi ultimi tempi si stia profilando un vero e proprio scontro tra civiltà: quella di sempre e quella (che si vorrebbe) 'futura' (disegnata sull'individualismo più disgregato e disgregante, sulla totale assenza di qualsiasi verità oltre che di qualsiasi regola).
Normale. Quante battaglie culturali si sono avute nel passato?
La cosa nuova e grave è che questa 'civiltà (?) futura' viene fatta passare con metodi da "STASI" e da 'MINCULPOP', subdoli, sotterranei, non dichiarabili... Tipico questo stile: contrabbandare come verità falsità costruite a tavolino e propagandate, attraverso 'altoparlanti' di regime (che non compaiono come tali), usare elementi di scandalo orchestrando le voci e facendole provenire dagli ambienti più diversi, concentrando il tutto su un solo obiettivo per volta.
A me viene sempre più in mente un illuminato testo, molto laico: "1984" di Orwell. E' un pò datato, e 'letterario', ma è, direi, "profetico". A nessuno viene in mente il pericolo di una società da "grande fratello" (che promuove, infidamente, il 'pensiero unico') come quella che è disegnata in quel testo...?? A nessuno viene in mente quella 'pseudo libertà', fondata sulla menzogna e sulla "propaganda psicologica", sbandierata ai quattro venti come 'vera e unica libertà'? E' veramente ammorbante questo e vincente. Mette infatti la gente nella situazione di non riuscire a distinguere con chiarezza e quindi a credere più in qualcosa!!! Proprio questo è l'ambiente 'fangoso' che garantisce al ' Grande Fratello' lunga vita e successo!!!
Esagero? Beh, lo spero proprio!
Comunque meglio esagerare che farsi prendere per...

Anonimo ha detto...

esempio di messaggi indiretti in tal senso,ma per questo 1000 volte più potente nella comunicazione di massa sono certi servizi.esempio: il tg5 dà in tutte le eidzioni un servizio di quasi tre minuti su un sondaggio amercicano( il che é tutto dire) sull'infedeltà nelle coppie, ormai quasi al 30%(io penserei al più del 70% che non tradisce), con il seguito di interviste selezionate in cui tutti dicono che ormai è normale,inevitabile, essere fedeli é difficile ecc...neanche uno ce dica il contrario. qualcuno mi dirà che sono paranoico, ma sappiamo che nei tg i servizi sono dai 30 sec al minuto e mezzo, tranne notizie importanti che arrivano ai3 minuti.In più l'averlo rimandato alle 8, alle 13, alle 17, alle 20 per 2 giorni di fila non può essere casuale, soprattutto se il giorno dopo si dà notizia della prima applicazione della pillola abortiva e il filmato finisce con:"ORMAI GIA'PIU' di 5 milioni di persone l'hanno utilizzata, MA le polemiche continuano a non placarsi"io sono rimasto di stucco,ma nella maggior parte delle persone tale messaggio sarà entrato senza filtro,depositado nell'inconscio l'idea: ormai lo fanno tutti,non c'è niente di male le polemiche sono solo pretestuose, un po' come l'infedeltà nella coppia. Stesso tg che non ha neppure parlato dei riti della settimana santa, di processioni e tradizioni, come a dire ormai il popolo non tiene a queste cose, giusto il Papa si fa la sua via crucis a roma.stop. Per halloween o anche ormai il ramadan o il pellegrinaggio alla mecca, servizi in ogni salsa. Sempre da quest'anno per natalea nessun servizio del tg5 su presepi, san gregorio armeno ecc. tutti i servizi erano(comeper pasqua)da cortina d'ampezzo dove ci si diverte alla grande e qualcuno é stato pizzicato con l'amante.Il messaggio sempre lo stesso: nessuno tiene più a certi valori, perché dovresti tencerci tu?
Come diceva il commenda di college:"Gno...ca, champagne , e sei in poleposition!"

Max